Sigarette elettroniche: guida alla selezione ed all’acquisto
Posted on: settembre 29, 2017, by : admin

Le chiamano le bionde, eppure bionde non sono, a volte le chiamano E-cig, eppure di sigarette non ne hanno più neanche la forma. Cerchiamo di chiarire l’uso della sigaretta elettronica e la destinazione al consumatore finale: esistono fondamentalmente due macro tipi di sigaretta elettronica ognuna delle quali destinate ad un consumatore diverso.

Le tipologie di sigarette elettroniche

La prima tipologia è la classica, solitamente dalla forma cilindrica, abbastanza sottile e solitamente lunga uno ventina di centimetri. Adatta ad un’utenza alle prime armi, si contraddistingue per semplicità di utilizzo, di ricarica e di sostituzione del cartomizzatore o atomizzatore solitamente usa e getta. Viene corredata da una batterie nello standard di circa 800 mAh che garantisce un utilizzo medio nell’arco di tutta la giornata. La fumata può essere di tipo caldo o freddo, in base alla preferenza dell’utente, che scegli il cartomizzatore da associare alla batteria in fase di acquisto.

La seconda tipologia è destinata ad utenti più esigenti e con più esperienza; si tratta di una forma completamente diversa, costituita da una batteria di dimensioni e di amperaggio dai gran lunga superiore, utile ad avere non solo una durata maggiore, ma una regolazione della fumata che cambia completamente l’hit in gola che l’utente finale sceglie.

Associata ad un cartomizzatore di dimensioni ben più ampie per accogliere all’interno molti più ml. rispetto alla prima, ha la particolarità di essere anche “rigenerabile”; infatti in questa tipologia di sigaretta elettronica, non viene sostituita interamente la testina di ricambio alla sua usura completa come avviene nel primo caso, bensì l’utente può sostituire in piena autonomia il filo che funge da resistenza, scegliendone tra diverse marche, tipologie, materiali, al fine di aumentare o diminuire la tipologia di fumata in relazione al wattaggio erogato dalla batteria in quel momento.

Come scegliere la sigaretta elettronica da acquistare

In buona sostanza, avremo una fumata più calda all’aumentare del wattaggio erogato, ma tenendo sempre conto che dovrà essere utilizzato un filo resistivo necessariamente di diametro maggiore; viceversa abbassando il wattaggio della batteria, l’hit in gola tenderà ad essere più basso e la fumata dunque meno intensa e più ” fredda”.

L’acquisto consigliato in partenza è solitamente della classica non rigenerabile all’inizio dell’esperienza con la sigaretta elettronica, per poi passare, qualora si voglia una prestazione ed una resa aromatica migliore, alla versione “fai da te” dove ci si può cimentare nella creazione ad – hoc della proprio e-cig sia sotto il punto di vista estetico che prestazionale.

Entrambe funzionano con un liquido formato in percentuali diverse ( sempre in base alla preferenza dell’utente finale), composto da glicerolo vegetale, glicole propilenico ed acqua ed una percentuale di nicotina variabile, da associare ad un’aroma a scelta ( in commercio ormai sono migliaia).

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